mercoledì 11 luglio 2018

Usura bancaria, a giudizio manager e dipendente della Deutsche

Usura aggravata. Questa l’accusa con cui il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Pierpaolo Bortone, a distanza di undici anni dai fatti, ha rinviato a giudizio l’allora amministratore delegato della Deutsche Bank Mutui, Franco Di Pinto, e un dipendente della banca, Mauro Salaris.

I due, secondo gli inquirenti, avrebbero concesso a un clienti un prestito di 250mila euro, applicandogli tassi usurari.
Il cliente avrebbe così dovuto far fronte a un tasso di interesse doppio rispetto a quello previsto dalla legge, un tasso del 17,24%.
Il processo avrà inizio, davanti al Tribunale di Latina, il prossimo 24 ottobre.

fonte : scritto da clemente pistilli

martedì 10 luglio 2018

Le stranezze di Banca d'Italia: sanziona ora Veneto Banca e BPVi , educa alla finanza in inglese e comunica pagine bianche su Rev

Le stranezze di Banca d\'Italia: sanziona ora Veneto Banca e BPVi, educa alla finanza in inglese e comunica pagine bianche su Rev:

Lunedì 11 giugno Banca d\'Italia sul suo sito rende noto, tra gli altri, un provvedimento sanzionatorio della Vigilanza sul sistema bancario e finanziario di € 85.000,00 a carico di Veneto Banca Spa, ora in liquidazione coatta amministrativa, datato... 28 luglio 2017.

Ora non siamo esperti in tempistiche dei procedimenti dell\'ex istituto centrale ma, se i fatti non fossero tragici per i risparmiatori soci e per i debitori insolventi ma con possibilità di tornare in bonis se non fossero ora nelle grinfie della SGA, ci sarebbe da ridere sull\'efficienza e sulla tempestività degli organi di controllo.

Sergio Bramini ha sporto denuncia per usura bancaria

Sergio Bramini ha sporto denuncia per usura bancaria nei confronti degli istituti di credito che gli hanno pignorato la casa a Monza. 

Nominato consulente dal vice premier Luigi Di Maio, è stato dichiarato fallito nonostante vantasse un credito di 4 euro milioni dallo Stato. 

Assistito dagli avvocati Monica Pagano e Biagio Riccio, Bramini chiede l'accertamento di eventuali responsabilità penali e la sospensione cautelare della procedura di vendita all'asta della sua abitazione. 

"Non mi fermeranno - ha commentato Bramini -. Proseguo nella grande battaglia per un vero cambiamento che possa far ricadere i suoi benefici effetti su tante famiglie di poveri debitori che oggi non sono difesi da nessuno".


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